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I chicchi di caffè peruvianoUn caffè di qualità è certamente quello che proviene dalle piantagioni sudamericane. In particolare, la produzione del caffè arabica peruviano merita di essere citato per la sua qualità. Ogni anno, questi chicchi di caffè provvedono al sostentamento delle circa 150mila famiglie che si occupano della piantagione e della distribuzione di ben 3,2 milioni di sacchi da 46 kg ognuno.

Nello stato sudamericano, i turisti vengono richiamati dall’aroma di questa bevanda tanto amata in tutto il mondo e, proprio per questo, è nato un percorso turistico alternativo detto Ruta del Café.

Quest’itinerario tocca in particolar modo le provincie di Chanchamayo e di Satipo, dove le zone agricole delle alture andine sono quasi esclusivamente dedicate al caffè.

Nel 1850, dato il sopravvento di questi chicchi neri dall’odore inconfondibile su qualunque altra coltivazione, la zona venne denominata “zona cafetelera”.

Oggi tutte queste piantagioni possono essere visitate grazie ad una strada completamente asfaltata. Nei dintorni si erge una meravigliosa zona incontaminata, dove è la natura a farla da padrona e per questo si possono ammirare coltivazioni di yuca, limoni, ananas, banane, flora e fauna che regnano indisturbate. Da visitare è certamente il centro di produzione Brasil, fondato da Giuseppe Signori nel 1877.

Altra azienda del XIX secolo è la Monterrico, edificata dalla famiglia italiana Tremolada. Qui si trovano delle piantagioni di caffè  notevoli per la loro estensione e per la varietà di caffè arabica presente, in cui troviamo, per esempio, il café redondo, bourbon, la rossa e l’azzurra. Al riguardo si deve dire che queste piantagioni vengono curate con metodi secolari, tramandati di generazione in generazione.

Durante questo viaggio alla scoperta del caffè avrete modo di scoprire tutte le fasi di lavorazione, dalla raccolta del chicco alla sua macinatura, passando per il lavaggio, l’asciugatura e la spazzolatura.

Se avete in mente di visitare il Perù e le sue piantagioni in estate, non perdetevi il Festival del Caffè di Oxapampa che avrà luogo nel mese di luglio.
Infine, per gli amanti dei prodotti biologici, una visita è dovuta al villaggio di Nagazú dei yanesha, che producono il caffè senza usare fertilizzanti chimici.

Percorrere questa ruta del café vuol dire scoprire paesaggi incontaminati e tradizioni secolari nel cuore del Perú.


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