Metti una sera sul lungomare di Bari a stare: è l’espressione gergale dei cittadini baresi che descrive la classica usanza di condividere una focaccia tipica e bagnare le chiacchierate con qualche sorso di birra. Questo è un po’ lo spirito col quale potresti interpretare la città nella sua essenza: visitarla è certamente per turisti ma viverla è sentirsi cittadini in ogni luogo.
La Muraglia di Bari è la linea di confine tra le suggestioni del lungomare e la poesia del centro storico: visitalo di sera, ma tornaci di giorno e ti sembrerà di aver visto due luoghi diversi. Le suggestioni notturne illuminano uno scenario fotografico, ti ci potresti perdere, ma ti ritroveresti seguendo gli odori dei panzerotti appena scolati dall’olio bollente.
Le famose donne di via dell’Arco Basso sono un monumento vivente della città: visitare il vicolo di giorno significa scoprire l’arte delle orecchiette fatte in casa. Ne trovi diverse varianti e puoi acquistarle direttamente dalle postazioni di lavoro per strada.
Considera che ti trovi a due passi dal Castello Normanno Svevo, quindi puoi approfittarne per una visita che ti riporta ai tempi dell’insubordinazione da parte del popolo barese verso l’autorità normanna, ma ti ricorda anche la magnificenza del regno di Federico II di Svevia. In più nelle sue sale si organizzano mostre ed eventi di ogni genere.
La triade barese comprende il Castello, la Basilica e la Cattedrale romanica. Gli edifici di culto meritano attenzione, perché qui la fede è sentita anche nei singoli rioni e nelle strette vie del centro storico, dove sovente trovi piccoli altari devozionali. Ma Bari è qualcosa in più: è un tramonto a due passi dagli scogli nel rosso della luce che, sulla pietra bianca, ti conquista al primo sguardo.
Non perderti poi il lungomare di Bari, su cui si affacciano eleganti palazzi in stile liberty, e i migliori piatti tipici: orecchiette alle cime di rapa, cavatelli con i frutti di mare e crudités di pesce.