Cammina lungo via Etnea. Questo è il miglior modo per introdurti nel cuore di Catania, magari carpendo delle note vaganti nei pressi del Conservatorio Bellini. Il nero del lastricato ti accompagna verso una vista che punta dritto verso il “Mungibeddu”, come i catanesi chiamano la montagna vulcanica che si erge a 30 km dal centro della città.
Vivi l’atmosfera del luogo. Il mercato del pesce, “A’ piscaria” per i locali, significa tuffarsi nel fulcro di una cultura. Il richiamo dei venditori può solo accompagnare in una immersione tra i colori che le tipicità isolane sanno offrire.
Visita Piazza del Duomo. Cammina qualche minuto e sei nel cuore del borgo storico e nel punto dal quale parte la via Etnea. La Fontana dell’elefantino introduce il simbolo de “U Liotru” che richiama alla memoria le numerose leggende. Catania è bella da visitare anche solo per una semplice passeggiata, affidarsi a una guida locale ti consente, però, di apprezzarne arte e storia anche più nel profondo.
Raggiungi la Cattedrale di Sant’Agata e il Palazzo dei Chierici. Memori di storie tragiche e di ricostruzioni, quasi sorreggono la porta Uzeda in un collegamento tra il potere sacro e quello civile. Qui il barocco si lascia apprezzare e, soprattutto nelle ore dall’imbrunire, regala delle ambientazioni suggestive.
Scopri il Giardino Bellini. Una visita tra la natura dell'antico parco botanico non può che far venire un certo languorino: il momento è sempre giusto per immergersi nelle tipicità della cucina locale. Entrare in una panetteria significa perdersi nell’imbarazzo della scelta per ritrovarsi ad assaggiare più declinazioni del tipico arancino: presta attenzione a non chiamarla “arancina”, i catanesi ci tengono! C’è sempre tempo per una passeggiata sul lungomare, il resto è tutto da scoprire.